L'inizio



Questo blog nasce come conseguenza di una fitta corrispondenza fatta con alcuni frequentatori delle iniziative dell'Associazione BASILICATA1799, con i quali si è discusso di varie cose riguardanti il mondo culturale a partire dalla città di Potenza e dalla Basilicata. Man mano la discussione e la riflessione si sono ampliate su altri argomenti sociali e politici.
Francesco Scaringi
alias Ulrich




martedì 15 settembre 2009

Terremoto e marketing

BASTA BASTA BASTA. Questo show sul terremoto abruzzese sta diventando un obbrobrio, un offesa per la sofferenza degli abbruzzesi e per gli Italiani ormai schiavi di una politica solo spettacolare, mediatica e populistica. Il terremoto come spot pubblicitario e marketing politico per un presidente del consiglio con ben altre rogne da grattare.

Quali le novità rispetto ai terremoti del passato? Nessuna. Anzi ci aspettavamo molto di più e meglio visto che con il trascorrere degli anni qualcosa si è costruito e qualcosa si è imparato almeno per quanto riguarda la protezione civile. Non sembra così, tanto clamore per nulla. Il terremoto dell’80 dell’Irpinaia e della Basilicata, di ben altra grandezza, ha presentato gli stessi problemi. Anche all’epoca furono impiantate tendopoli e in alcuni casi immediatamente i prefabbricati, in pochi mesi i paesini furono invasi da prefabbricati e chalet, regalati dai tanti enti e volontari e costruiti con le ordinanze Zamberletti. La ricostruzione è stata invece ben più difficile e lunga.

Insomma il cinismo massmediatico – politico non ha più confini. Politici e giornalisti compiacenti, ormai trasformati in minacciosi killer dello scandalo (v. Feltri), la fanno da padrone. Sono sconfortato e preoccupato perchè questo grado di cinismo e intolleranza si sta diffondendo nei comportamenti più comuni e si esprime su più fronti anche nella vita quotidiana, nel rapporto con il prossimo mettendo a rischio la convivenza civile.

Capisco anche che non basta l’indignazione ma che bisogna reagire in qualche modo. Certo è difficile trovare una sponda politica (gli ideali sembrano cosa vecchia) però si può reagire alla seduzione televisiva, al ciarpame delle chiacchiere populistiche, assumendo un atteggiamento di resistenza, con l’esemplarità e coerenza nel proprio lavoro, nella ricerca intellettuale, esercitando una critica attenta e continua, non facendosi schiacciare, insomma dal conformismo più truce. Acquisire, con l’esercizio, una stile di vita guidato dalla saggezza. Chiedo troppo, lo so, ma bisogna stare accorti perchè il sentiero che stiamo percorrendo è irto di oscure incognite. Se non c’è pazienza, discernimento, attenzione si corre il rischio di essere travolti da irrazionali passioni o da cinica indifferenza. La storia insegna (se almeno la si studiasse bene).

Ulrich

 

martedì 18 agosto 2009

Costumi da bagno, vacanze e razzismo velato

Prendo spunto da una notizia e da fatti di vita vissuta. La prima l’ho letta su Repubblica.it e riguarda delle strane reazioni di mamme veronesi nei confronti di una ragazza musulmana che in una piscina pubblica indossava non il solito costume da bagno (bikini o a un pezzo) ma un "burkini" più coprente. Chi è stato in vacanza nei paesi musulmani avrà visto spessissimo le donne nuotare o stare in acqua completamente coperte. Oltre allo strano spavento dei pargoli di cotante mamme apprensive il direttore della piscina ha chiesto alla ragazza la composizione della stoffa del costume per questioni igieniche. Ecco la parola magica: igiene. Veniamo al secondo spunto. Sono stato in vacanza in Tunisia come tanti italiani. Come sempre succede di chiacchierare e di fare commenti su quanto ti accade durante la giornata. Conversazioni per passare il tempo, però a volte utili per comprendere i sentimenti e i modi di vivere e di pensare delle persone.

Si incontra tanta gente. Ho notato che gli italiani diventano sempre più sofisticati e attentissimi all’igiene altrui. Discutono da esperti meteorologi del tempo, parlano di cibo (quali degustatori di vini, formaggi, salami ecc.) o si entusiasmano dell’animazione a cui partecipano da spettatori o da protagonisti come nelle varie trasmissioni televisive d’intrattenimento (infatti non si capisce se gli attuali palinsesti televisivi copino dai villaggi vacanze o viceversa). Vivendo, ormai, in una società della comunicazione e dello spettacolo se non si fa l’imitazione dell’imitatore, che canta imitando il cantante, o non si raccontano le barzellette ecc. ecc. che vacanza è. Anche il "Piotta" e la "Tatiana" (modello grande fratello) in questi contesti si danno arie da viveurs raffinatissimi e che con stile e linguaggio forbito instaurano nuovi galatei, così attenti al bon ton.

Uno degli argomenti più gettonato è stato proprio le donne che stavano in piscina vestite con grande preoccupazione per l’igiene. Alcune delle signore turiste (nonostante che rispettano la cultura degli altri luoghi) erano pronte a giurare che quelle donne indossavano sempre gli stessi panni (riporto termini sentiti) senza mai lavarli e che quindi il bagno in piscina risultava igienicamente pericoloso. Di qui alcune conclusioni che trascrivo in sintesi: i turisti vanno rispettati perchè portano soldi, se gli alberghi si dicono internazionali non possono confondere i locali con gli altri turisti italiani ed europei, o, conclusione inevitabile, bisogna starsene a casa propria (sottinteso dove c’è la civiltà).

Tralascio di commentare una per una queste affermazioni. Resto sulla questione dell’igiene. È un passaggio fondamentale, perchè diventa un momento discriminante per insinuazioni razzistiche.

Attraverso l’igiene si può connotare una persona come sporca (impura) ed intoccabile, si può etichettare un paese se non un intero continente. Ora l’igiene riguarda sicuramente i comportamenti personali (conosco tantissimi italiani scarsamente igienici), ma si dimentica a volte che la povertà e la scarsità di acqua (che in alcuni posti è costosissima) può causare problemi d’igiene. Non dappertutto le città e i paesi hanno la possibilità di garantire l’acqua potabile in tutte le case.

Basterebbe uscire un pochino fuori dai propri schemi ed essere un tantino più curiosi per capire che essere ricchi non significa essere più civili (la civiltà e la cultura sono ben altra cosa). Per ritornare a miei compagni di vacanza. Penso che si faccia bene a richiedere standards dei servizi adeguati ai contratti di vacanza sottoscritti, esprimere le proprie opinioni e confrontarsi con gli altri anche contestandone il modo di pensare e di vivere (cosa che faccio spesso). Forse, però, è meglio non esagerare dandosi aria di saputelli o di conoscitori della vita. Diciamoci la verità in questo c’è tanta arroganza, un po’ come quelli cha da ex poveracci arricchiti vogliono farsi notare a tutti i costi dandosi aria di superiorità. È anche una questione di stile. Si sa noblesse obblige. Parafrasando un film di Totò ci si pone l’interrogativo: signori si nasce?

Ulrich

venerdì 24 luglio 2009

Arte in Transito a Potenza. Creatività in azione

Un po’ stanco ma soddisfatto, nonostante qualche lieve perturbazione continua a piene vele la navigazione di Arte in Transito. Paesaggio Urbano e Arte Contemporanea, il progetto ideato e curato da me e il prof. Giuseppe Biscaglia, associazione Basilicata 1799, che, da maggio, sta dando alla città di Potenza l’occasione di vivere una bellissima esperienza con l’arte e la cultura.

Abbiamo ricevuto grande attenzione e anche tanti complimenti e ne siamo felici.

Non è ancora possibile fare un bilancio definitivo su quello che è stato realizzato, perchè dopo la pausa di agosto le attività continueranno in settembre sviluppando quanto progettato in alcuni workshop e ciò che prevede la sezione Attenzioni – La cura della città, dedicata ai giovani creativi lucani che realizzeranno alcuni loro interventi artistici sulla città di Potenza. Voglio solo soffermarmi su un aspetto che a me sembra importante del lavoro che stiamo facendo.

Non solo la grande partecipazione della gente ci gratifica ma anche quello che si prospetta all’orizzonte. Ci entusiasma, in modo particolare, la presenza di tantissimi giovani che hanno frequentato o frequentano i nostri laboratori e i workshop, possiamo parlare di centinaia, che ci incalzano per continuare per il futuro. Ciò che è piaciuto è la qualità degli interventi e delle attività, ma sopratutto si è colto l’idea di fondo. Non era nostra intenzione preparare un cartellone estivo, come succede spesso, ma sviluppare un tema: un viaggio reale e metaforico all’interno della città contemporanea attraverso le varie forme dell’arte e del pensiero. Dunque una coerenza di fondo tra forma (progetto) e contenuto (attività), che ha reso significativo, sensato e condiviso quanto realizzato. Allora vediamo. Cinque workshop:

- Work shop con giovani architetti, curato da Franco Purini, Potenza luogo dell'innovazione. La cultura come energia primaria della città nell'età della globalizzazione;

- Worskshop per giovani creativi con i Topotek 1 / Berlino, Paesaggi temporanei per un nuovo sguardo sulla città

- Workshop legato al concorso nazionale Pubblicinvasioni, con Marcello Maloberti, sull’arte invasiva

- Workshop: Percorso di formazione per "traduttori" culturali di arte contemporanea a cura di Dario Pinton

- Workshop Potenza_SoundScape. Il suono e la città, a cura di Stefano Zorzanello e Albert Mayr

Ognuno dei workshop ha previsto una serie di attività di carattere artistico e spettacolare per coinvolgere la città. Non è possibile raccontare tutto nei particolari, comunque tante cose buone, significative ed interessanti, eccitanti e curiose.

Ogni workshop ha prodotto una mappa della città inerente al proprio tema e questo è qualcosa di veramente importante che bisognerà sviluppare in settembre per tracciare una mappa - profilo della città di Potenza, facendo interagire le varie esperienze.

In questi giorni si sta realizzando il laboratorio di Potenza_Sound Scape (ieri sera il bellissimo e sofisticato concerto di musica elettronica di Murcof) con i seminari e tutta la preparazione per realizzare la partitura "A dip in the Lake" di John Cage: happening collettivo a cura di Stefano Zorzanello (1^ assoluta europea 23 – 25 luglio), una strana e “complicata” partitura che prevede la raccolta di suoni in 427 punti della città. È stata eseguita solo una volta negli Stati Uniti (1982 – se non sbaglio) e adesso in Europa per la prima volta. Il lavoro preparatoria, a cui possono partecipare musicisti e non, ha qualcosa di grandioso. Come indica la partitura bisogna individuare in modo assolutamente casuale i luoghi della città per poi recarsi a raccogliervi i suoni. In questi casi non conta l’esecuzione finale ma il percorso esperenziale per la sua realizzazione.

Per tutte le altre attività vi rimando al sito http://www.arteintransito.it/, per scorrere il programma sapere cosa è stato fatto, cosa c’è (come le quattro istallazioni di D. Buren, Studio Azzurro, Bainco Valente, M. Iodice, che stanno avendo una bella eco nazionale ed internazionale), cosa ci sarà e, perchè no, curiosare nelle gallery.

Francesco Scaringi (alias Ulrich)

mercoledì 10 giugno 2009

Arte in Transito ... Massimo Cacciari, Augé, Marramao, Perniola ... Buren, Stdio Azzurro ...

Bene. Continua ad andare avanti il progetto “Arte In Transito. Paesaggio Urbano e arte contemporanea” ideato e curato dalla nostra associazione Basilicata 1799, il lavoro organizzativo è tanto e senza Giuseppe Biscaglia, infaticabile coordinatore, tutto sarebbe molto più difficile. L’impresa è ardua ma già incominciano ad arrivare le soddisfazioni. Si è concluso, nella sezione Learning city il Work shop con giovani architetti, curato da Franco Purini, Potenza luogo dell'innovazione. La cultura come energia primaria della città nell'età della globalizzazione. Vi è stata una bella produzione di idee progettuali, che in seguito saranno esposte al pubblico per aprire una discussione importante sulla città di Potenza. La presentazione del libro Attualità di Giovanni Battista Piranesi, di F. Purini, edito da Librìa, è stato un po’ il nostro manifesto per suggerire quale immaginario percorra oggi la città contemporanea e come bisogna affrontare alcune tematiche di fondo.

L’11 giugno 2009 si aprono gli incontri del giovedì, nella sezione Narrazioni Urbane, con Massimo Cacciari, a cui faranno seguito, Marc Augé e Giacomo Marramao, Mario Perniola, per cercare di comprendere quale rapporto si stabilisce oggi tra la città, il vivere quotidiano e le varie forme espressive e comunicative. Sono sicuro che non mancheranno spunti di riflessione e momenti di provocazione. Mario Perniola il 25 giugno presenterà il suo ultimo libro pubblicato con Einaudi, Miracoli e Traumi della comunicazione, dove continua il discorso iniziato con Contro la Comunicazione, da cui ho tratto il mio motto per scrive alcuni miei post. Per quanto mi riguarda è uno sforzo per cercare di capire quali nuove categorie mettere in azione per comprende la società contemporanea.

Sono molto curioso di vedere cosa succederà con la irruente creatività del team di architetti di Berlino Topotek 1, che il 16 giugno, nella sezione Learning city daranno il via al workshop, guidato da Martin Rein – Cano, per giovani creativi Paesaggi temporanei per un nuovo sguardo sulla città, che si concluderà con la realizzazione del “Treno Botanico”, sui vagoni delle ferrovie della FAL (Ferrovie Appulo Lucane). A questo esercizio poetico di estraniazione saranno invitati i passeggeri che saliranno a bordo del "Treno botanico", che con profumi, colori e suoni si proporrà di condurre e stimolare la mente dei viaggiatori.

Il treno attraverserà Potenza, apparendo e scomparendo nella sua topografia che la pervade e la camuffa; instaurando uno scambio che metterà in connessione non solo persone ma anche paesaggi, reali ed immaginati, in un viaggio del paesaggio nel paesaggio.

Insomma il programma di giugno è ricco e stimolante, il mese si concluderà con lo spettacolo di danza area, in anteprima nazionale, de la Compagnie Retouramont, sabato 27 giugno

Dance des Cariatides. Dance vertical en camera subjective.

Mercoledì 1 luglio, alle ore 21,00, presso il Deposito FAL (Ferrovie Appulo-lucane) in Via Vaccaro, la Compagnie Osmosis presenterà Transit. Monumental Vidéo Chorégraphique en espace public, nella sezione Danza e paesaggio urbano.

E poi luglio ... con Buren, Studio Azzuro ... e tanti altri. Per i curiosi si può sempre visitare il sito http://www.arteintransito.it/, quanta fatica e sicuramente tanta soddisfazione e piacere per tutti.

Ulrich